Vuoi brevettarlo? Allora traducilo!

Tutti sanno cos’è un brevetto, ma forse non tutti sanno che per poterlo ottenere occorre seguire un lungo e preciso iter.

Cos’è un brevetto?

Ma facciamo un passo indietro, per chi non avesse proprio chiaro di cosa stiamo parlando: un brevetto è un documento ufficiale che conferisce a un inventore diritti morali e patrimoniali sulla propria invenzione.

Perché abbia validità, il brevetto deve essere approvato da un ufficio brevetti, a livello nazionale o internazionale, ad esempio europeo.

Se vi state chiedendo quando entri in gioco la traduzione del documento brevettuale e perché sia così importante, eccovi subito la risposta: ogni domanda di brevetto deve solitamente essere redatta o tradotta nella lingua ufficiale del Paese (o dei Paesi) in cui la si presenta.

Patent document

Tradurre i brevetti: un lavoro di “fedeltà”

È fondamentale che il testo tradotto corrisponda in modo “fedele” (sebbene questo termine susciti ancora oggi intensi dibattiti fra i teorici della traduzione) al testo originale, pena l’invalidità del documento. A tal scopo, alla fine del testo tradotto, si riporta una dicitura che conferma l’aderenza al testo di partenza.

Come mantenere allora l’autenticità del documento brevettuale anche in traduzione? I traduttori sanno quanto sia inafferrabile il concetto di fedeltà all’originale. Il lavoro del traduttore, per quanto sia attinente al testo a cui si riferisce, resta pur sempre un lavoro di ri-creazione di quello che alla fine risulta essere un nuovo testo.

Per questo motivo esistono alcune linee guida non scritte da seguire quando ci si approccia alla traduzione di questa tipologia di testo e che permettono di mantenersi il più vicini possibile al testo originale.

Le parole chiave sono coerenza e univocità. Nel testo tradotto occorre infatti mantenere il più coerentemente possibile la terminologia e la sintassi del testo di partenza: persino cambiare un articolo determinativo con uno indeterminativo può fare la differenza!

Inoltre, a ogni termine del testo di partenza deve corrispondere un solo termine del testo di arrivo. Ciò significa che se nel documento originale sono presenti due o più sinonimi, bisognerà trovare lo stesso numero di sinonimi anche in traduzione e mantenerli coerenti dall’inizio alla fine del testo. Un esempio? Se in un brevetto in inglese troviamo gli aggettivi upper e top, in italiano dovremo usare ad esempio superiore e sommitale, non potendo usare un solo traducente per due diverse parole, seppure queste abbiano lo stesso identico significato.

Perché dovresti far tradurre il tuo brevetto

In ultimo, ma non per ultimo, perché è davvero così importante tradurre i documenti brevettuali? Se si vuole presentare domanda di brevetto in più Paesi, la sua traduzione rappresenta un passaggio indispensabile. Come accennavamo all’inizio, la domanda di brevetto deve essere tradotta nella lingua ufficiale di ciascun Paese in cui la si presenta. Così, ad esempio, se sei un inventore straniero e desideri proteggere la tua invenzione in Italia, dovrai rivolgerti a un traduttore brevettuale che traduca la tua domanda di brevetto in lingua italiana.

Possiamo quindi affermare che la traduzione brevettuale sia una vera e propria specializzazione, che rientra nella traduzione tecnica ma presenta peculiarità uniche da tenere sempre a mente.

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Non esitare a contattarmi per le tue traduzioni brevettuali (e non)!

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